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Protocollo di Intesa

Protocollo di Intesa per la promozione del “Software Libero e Open Source” tra Regione Toscana, Provincia di Pisa, Università di Pisa, Polo Tecnologico di Navacchio

Protocollo di Intesa

per la promozione del “Software Libero e Open Source”

TRA

  • La Regione Toscana (di seguito denominata anche “Regione”) codice fiscale 01386030488 – con sede in Firenze, via Cavour, n. 18, domiciliata per il presente atto presso la sede dell’ente, in persona del Vice-presidente, dott. Federico Gelli, nato a Castelnuovo Val di Cecina (PI) il 25 novembre 1962, giusto Decreto del Presidente della Giunta Regionale Toscana n.60 del 6 maggio 2005 e come da delibera della Giunta Regionale n.731 del 22 ottobre 2007;

  • La Provincia di Pisa, (di seguito anche “Provincia”) …

  • L’Università degli Studi di Pisa, (di seguito anche “Università”) …

  • Il Polo Tecnologico Navacchio S.p.A., (di seguito anche “Polo Tecnologico”) codice fiscale e partita IVA 01482520507 – con sede in Cascina (PI), via Giuntini n. 13, in persona del Presidente Sig. Alessandro Giari, nato a Castellina Marittima (PI) il 09 dicembre 1953.

VISTO CHE

La legge 22 aprile 1941 n. 633 in materia di protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, ed in particolare gli artt. 64-bis e seguenti in materia di programmi per elaboratore;

Il D.Lgs. 7 marzo 2005 n.82 “Codice dell’Amministrazione Digitale” e successive modifiche;

La legge regionale 26 gennaio 2004 n.1, e successive modificazioni, tra i cui criteri guida si evidenzia la promozione, sostegno ed utilizzo preferenziale di soluzioni basate su programmi con codice sorgente aperto, in osservanza del principio di neutralità tecnologica, al fine di abilitare l’interoperabilità di componenti prodotti da una pluralità di fornitori, di favorire la possibilità di riuso, di ottimizzare le risorse e di garantire la piena conoscenza del processo di trattamento dei dati;

La direttiva 19 Dicembre 2003 “Sviluppo ed utilizzazione dei programmi informatici da parte delle pubbliche amministrazioni” (Gazzetta Ufficiale n. 31 del 7-2-2004);

La delibera n. 68 dell’11 luglio 2007 del Consiglio Regionale Toscano che approva il “Programma regionale per la promozione e lo sviluppo dell’amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale 2007/2010”;

PREMESSO CHE

Imprese, Enti di Ricerca, Pubbliche Amministrazioni guardano con interesse al software Open Source e al modello economico e di sviluppo a esso collegato;

Si ritiene che progetti basati sul software Open Source possano favorire il rilancio dell’industria informatica regionale, nazionale ed europea;

Il dibattito e la ricerca sul software Open Source sta crescendo sia a livello europeo che internazionale;

La Regione Toscana ha interesse alla promozione di soluzioni open source o che utilizzano software libero così da favorirne l'uso tra le pubbliche amministrazioni toscane;

La Provincia di Pisa è impegnata da anni su questo tema anche attraverso l'organizzazione del convegno “SALPA - Saperi Aperti e Liberi nella Pubblica Amministrazione” che costituisce su questa materia un evento rilevante a livello nazionale e segna l'attenzione che l'amministrazione ha sempre posto ai temi dell'open source e del software libero, in particolare promuovendo pacchetti applicativi funzionali alle esigenze del territorio;

Il Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa ha attivato da anni il Master in “Gestione del software open source”, patrocinato dalla Provincia di Pisa, che costituisce l'unica iniziativa di questo tipo nella nostra regione e rappresenta una significativa peculiarità dell'ateneo Pisano;

Il Polo Tecnologico di Navacchio S.p.A., quale azienda a partecipazione maggioritaria pubblica, ha come specifica missione lo sviluppo di funzioni di integrazione tra imprese e tra queste ed il sistema universitario e della ricerca;

CONSIDERATO CHE

La promozione di un'azione specifica sui temi del software libero e open source costituisce un'opportunità per la Regione, in grado di mettere a disposizione conoscenze utili alla sua diffusione e valorizzazione, e di costruire modalità operativa utili a raccogliere competenze di rilievo nazionale e internazionale, così da indirizzare, studiare, integrare iniziative del mondo delle associazioni, delle imprese e della pubblica amministrazione a favore della diffusione di questo paradigma di produzione e diffusione del software;

Gli enti di RTRT hanno interesse alla presenza di un'attività che focalizzi l'attenzione su questo strumento per valutare e confrontare soluzioni proprietarie e open source/sw libero e per pianificare la loro eventuale adozione;

La Regione è impegnata a sottoscrivere un accordo con il Ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali e il Polo Tecnologico per procedere alla costituzione di un “Centro nazionale per gli standard e le soluzioni Open” da realizzarsi attraverso la predisposizione di un progetto redatto a cura di un comitato promotore, coordinato operativamente dal Polo Tecnologico di Navacchio, che dovrà prevedere la collaborazione con le Università, le imprese e la PA Locale e quindi, prioritariamente, con l'Università degli studi di Pisa e la Provincia di Pisa, già da tempo impegnate in questo ambito;

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:

Art. 1. Finalità

1. Regione, Provincia, Università e Polo Tecnologico si impegnano a cooperare per dar vita ad un'azione congiunta e coordinata sul software libero e open source, finalizzata a promuovere l’uso di soluzioni e prodotti nella PA, nella scuola, nell’Università e nelle imprese, e a connettere competenze, attività e interessi su questa materia.

2. La sede del coordinamento è stabilita presso Regione Toscana. L’attività operativa si colloca presso le sedi di ciascun ente firmatario, a seconda degli impegni assunti da ognuno.

3. Tale attività si raccorderà ed integrerà con il costituendo “Centro nazionale per gli standard e le soluzioni Open” realizzato in accordo con il Ministro per le Riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie locali, la Regione e il Polo Tecnologico.

Art. 2. Obiettivi

1. Le attività di cui al presente protocollo di intesa, in attesa del costituendo Centro Nazionale, si pongono i seguenti obiettivi:

  1. Dare supporto alle politiche pubbliche di adozione di soluzioni basate su software libero e open source, in modo da garantire e promuovere scelte efficaci, innovative e consapevoli;

  2. Valorizzare il ruolo delle associazioni e delle community regionali dedicate allo sviluppo di soluzioni e prodotti basati su software libero e open source nella PA toscana, coinvolgendo RTRT nello sviluppo e condivisione degli standard open source;

  3. Promuovere le relazioni tra realtà imprenditoriali toscane operanti nel campo del software libero e open source.

Art. 3. Attività

1. Le attività di cui al presente protocollo si svolgeranno alle condizioni in essa specificate e sono principalmente finalizzate alla formazione e ricerca, all'assistenza e disseminazione, alla promozione delle relazioni tra i soggetti impegnati sui temi del software libero e open source.

2. Nell'ambito delle attività dirette alla formazione e alla ricerca si prevede di:

- Promuovere la formazione online per personale tecnico e amministrativo della PA e delle imprese, mediante la costruzione di prodotti e-learning utilizzando anche la piattaforma regionale.

- Sostenere l’organizzazione e gestione di Master Universitari, orientati alla gestione economica, giuridica e tecnica di progetti basati su software libero e open source.

- Favorire cicli seminariali e convegni, anche mediante videoconferenza, per dipendenti di enti pubblici e/o privati, software libero e open source, comprendendo anche gli impatti organizzativi, economici e gestionali di tali soluzioni.

- Definire le linee guida per il passaggio a software libero e open source per enti pubblici e imprese, evidenziandone opportunità, caratteristiche, implicazioni e condizioni.

- Studiare sistemi ibridi di software libero/open source e proprietario, mediante la collaborazioni di enti e imprese che già operano nel settore.

- Studiare e raccogliere la normativa vigente, relativa alla diffusione delle tecnologie Open Source.

- Promuovere linee di ricerca su temi e aspetti legati al software libero e open source (giuridici, economici, tecnologici).

- Avviare percorsi di ricerca interessanti e relativi ad aspetti rilevanti a livello europeo.

3. Le attività di assistenza e disseminazione saranno dirette ai seguenti scopi:

- Favorire le attività di enti pubblici e imprese sulle problematiche relative al software libero e open source, compresi gli aspetti relativi alla loro sostenibilità.

- Favorire l’aggregazione di realtà imprenditoriali toscane operanti nel campo del software libero e open source per lo sviluppo di un’azione coordinata a livello regionale.

- Dare supporto al trasferimento di know how dal mondo della ricerca a quello delle applicazioni tecnologiche.

- Valutare la realizzazione di progetti basati sul software libero e open source , anche attraverso la costituzione di comunità di progetti presenti sul territorio.

4. Le attività di relazione e di rete tra i soggetti impegnati sui temi del presente protocollo avranno le seguenti finalità:

- Incentivare forme stabili di supporto e gestione delle relazioni tra: Enti locali, Regione, Università, CNIPA, Associazioni.

- Coinvolgere i soggetti aderenti ad RTRT al riuso delle soluzioni.

- Favorire la collaborazione della Regione Toscana con le altre regioni europee su temi relativi allo sviluppo di soluzioni basate sul software libero e open source.

- Cooperare con gli altri centri regionali, in particolare favorendo la creazione di una rete nazionale delle PA impegnate in progetti per l’introduzione di soluzioni e prodotti basati sul software libero e open source.

- Individuare forme di connessione tra imprese, ricerca e università per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

5. Le attività di cui al presente protocollo saranno prioritariamente dedicate agli aderenti alla Rete Telematica Regionale Toscana.

Art. 4. Impegni tra le parti

  1. Nello specifico, la Regione si impegna a:

- Favorire la realizzazione delle attività previste nel presente protocollo, promuovendo il coinvolgimento dei soggetti aderenti a RTRT alle iniziative ed alla progettualità espressa nell'ambito del presente protocollo;

- Contribuire alla realizzazione delle attività previste dal presente protocollo mediante un trasferimento di risorse pari ad Euro 100.000,00=, quale cofinanziamento, a favore dell'Università e di Euro 50.000,00=, quale cofinanziamento, a favore della Provincia, la quale si avvarrà anche di proprie società partecipate, con specifico riferimento al Polo Tecnologico per la realizzazione delle attività ad esso assegnate dal presente protocollo. Tale contributo regionale, complessivamente pari a € 150.000,00=, dovrà comunque essere finalizzato allo svolgimento delle attività oggetto del presente protocollo sulla base di un programma di attività annuale, approvato dalla Regione;

- Coinvolgere i soggetti sottoscrittori nel costituendo “Centro Nazionale per gli standard e le soluzioni Open”.

  1. La Provincia si impegna a:

- Collaborare con la Regione per il raggiungimento degli obiettivi convenzionali e per favorire le attività dell'Università e del Polo Tecnologico verso la costituzione del “Centro Nazionale per gli standard e le soluzioni Open”;

- Raccogliere e rappresentare i bisogni della PA, individuando i pacchetti applicativi in formato libero e open source funzionali alle sue esigenze;

- Collaborare con l’Università di Pisa alle attività di formazione previste nel presente protocollo nei confronti delle PA;

- Contribuire alla realizzazione delle attività attraverso l’organizzazione di eventi informativi e di diffusione sul territorio regionale dei temi del software libero e dell’open source, quale evoluzione del convegno SALPA;

- Coordinare le proprie iniziative in materia per assicurare il buon esito delle attività.

  1. L’Università si impegna a:

- Mettere a disposizione, attraverso il proprio Dipartimento di Informatica, i locali, le competenze scientifiche ed organizzative in grado di assicurare lo svolgimento delle attività previste dal presente protocollo;

- Organizzare, anche in collaborazione con la Provincia, le attività di formazione previste dal presente protocollo nei confronti delle PA toscane, dando precedenza agli enti aderenti a RTRT;

- Curare l’Avvio di selezioni per premiare tesi di laurea e indire periodi formativi di tirocinio formativo per studenti, stage presso aziende per lo sviluppo di progetti basati su software libero e open source;

- Realizzare un sito Web, da collocare presso il TIX della Regione, dedicato al software Open Source, in grado di collegare, informare e promuovere le “community” toscane, agevolare i soggetti impegnati nello sviluppo di soluzioni basate su software libero e open source nelle relazioni con la PA;

- Realizzare di strumenti di interazione on line della rete delle PA impegnate in progetti per l'introduzione nelle proprie organizzazioni di soluzioni e prodotti basati su software libero e open source, per favorirne il confronto ed i risultati;

- Raccolta e gestione di un repository contenente software libero e open source, soluzioni mediante software libero e open source, progetti in corso, documentazione;

- Animare la community Open Source;

- Curare l’acquisizione delle risorse necessarie e dei beni strumentali (materiali e non) e quanto occorrente per il raggiungimento degli obiettivi indicati ai punti precedenti.

  1. Il Polo Tecnologico, in collaborazione con la Provincia, si impegna a:

- Organizzare le attività di promozione e formazione sul territorio regionale del software libero e open source previste dal presente protocollo nei confronti delle piccole e medie imprese toscane;

- Sostenere l'azione del presente protocollo curando la successiva confluenza del centro Regionale nel costituendo “Centro Nazionale per gli standard e le soluzioni Open” di cui in premessa;

- Promuovere azioni di analisi e approfondimento sui temi oggetto del presente protocollo tra le imprese toscane;

- Realizzare sistemi per l’assistenza e il tutoraggio on line per favorire l’avvio all’utilizzo negli Enti locali e nelle PMI toscane delle principali applicazioni basate su software libero e open source (suite per office automation, internet browser, client di posta elettronica, ecc…);

- Attivare azioni finalizzate ad attivare il sostegno e la collaborazione di soggetti imprenditoriali esterni potenzialmente interessati allo sviluppo delle attività della presente convenzione;

- Mettere a disposizione locali e le risorse necessarie, attrezzature, beni strumentali (materiali e non), e quanto altro occorrente allo svolgimento delle attività previste dal presente protocollo, per il raggiungimento degli obiettivi indicati ai punti precedenti.

5. La Regione, la Provincia, l’Università e il Polo Tecnologico finalizzano tutte le proprie azioni alla confluenza della presente iniziativa nel costituendo “Centro nazionale per gli standard e le soluzioni Open”.

Art. 5. Strumenti attuativi

1. L'Università, la Provincia e il Polo Tecnologico predispongono annualmente un programma di interventi in attuazione del presente protocollo.

2. Il programma di interventi prevede la realizzazione delle attività, i relativi indicatori di risultato ed i finanziamenti connessi a cura dei singoli enti. L'erogazione del contributo regionale è condizionato alla sua approvazione da parte della Regione.

3. Al termine di ogni anno Università, Provincia e Polo Tecnologico predispongono una relazione sulle attività svolte e il rendiconto economico del programma d’intervento che viene sottoposto alla valutazione e all’approvazione dei firmatari.

Art. 6. Durata del protocollo

1. Il presente protocollo diviene efficace fin dalla sua sottoscrizione da parte dei soggetti interessati e sarà rinegoziata in un quadro progettuale più articolato di livello regionale e nazionale al momento in cui il “Centro nazionale per gli standard e le soluzioni Open” sarà costituito e sarà disponibile il relativo piano di attività.

2. L’eventuale rinnovo o rinegoziazione degli impegni previsti nel presente protocollo potranno determinare un incremento finanziario delle risorse messe a disposizione.

3. Il protocollo si conclude comunque il 31/12/2010.

Art. 7. Relazioni e responsabilità

1. Per l'Università di Pisa il responsabile del protocollo è il …. del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, per la Provincia di Pisa è il ...., per la Regione Toscana il dott. Eugenio Handjaras, dirigente responsabile dell’Area “Reti di Governance del Sistema Regionale e Ingegneria del Sistema Informativo e della Comunicazione – Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo, per il Polo Tecnologico il dott. Paolo Alderigi, responsabile progetti ICT.

2. La Regione non assume altri oneri oltre l’importo massimo di cofinanziamento definito nel presente protocollo per la realizzazione delle attività ivi previste.

3. La Regione resta quindi estranea a qualsiasi rapporto giuridico economico a qualunque titolo instaurato per il presente protocollo nello svolgimento e per le necessità del progetto e delle attività ivi previste.

4. La Provincia, l’Università e Polo Tecnologico regoleranno gli eventuali rapporti con i soggetti esterni, pubblici e privati, compresi i partner aderenti al progetto, in modo del tutto autonomo esonerando fin da ora la Regione da ogni e qualsiasi responsabilità e conseguentemente, si obbligano sin da ora:

- a manlevare ed a tenere indenne Regione da ogni e qualsiasi controversia, rivendicazione, perdita nonché da ogni responsabilità per eventuali danni, diretti e indiretti, materiali e immateriali, che la Regione stessa o terzi dovessero subire in seguito allo svolgimento delle attività previste dal Progetto e/o alla realizzazione del Progetto medesimo;

- a manlevare ed a tenere indenne Regione anche nel caso in cui venga promossa azione giudiziaria da parte di terzi a causa od in relazione allo svolgimento delle attività previste dal Progetto e/o alla realizzazione del Progetto medesimo, assumendo a proprio carico tutti gli oneri e spese conseguenti, inclusi i danni verso terzi, le spese giudiziali e legali.

Art. 8. Riservatezza delle informazioni

1. La Regione, la Provincia, l’Università e il Polo Tecnologico si impegnano reciprocamente ad osservare il segreto per quanto riguarda fatti, informazioni, cognizioni e documenti che ciascuna parte chieda che rimangano riservati e di cui potrà venire a conoscenza nel corso del presente protocollo o che potranno essergli trasmessi in virtù della medesima.

2. Modalità e tempi per l’eventuale diffusione delle informazioni dovranno essere definiti e concordati di volta in volta di comune accordo.

Art. 9. Pubblicità

1. Le attività realizzate nell’ambito del presente progetto dovranno indicare con chiarezza che sono finanziate anche con la collaborazione della Regione Toscana.

2. Le attività del progetto saranno inoltre rese pubbliche sul sito www.e.toscana.it.

Art. 10. Collaborazione con altri soggetti

1. Il progetto è aperto alla collaborazione di tutti gli altri soggetti pubblici e privati che ne facciano richiesta, nell'ambito delle finalità e strumenti definiti nel presente protocollo, purché questi non comportino aggravi di costi non finanziati dai richiedenti stessi.

Art. 11. Trattamento dei dati personali

1. La Regione, l’Università, la Provincia e il Polo Tecnologico provvedono al trattamento, alla diffusione e alla comunicazione dei dati personali relativi al presente protocollo nell’ambito del perseguimento dei propri fini istituzionali e di quanto previsto dal Lgs. n. 196/2003.

Art. 12. Foro competente e registrazione

1. Le parti si impegnano a risolvere amichevolmente tutte le controversie che dovessero comunque insorgere tra loro in dipendenza dal presente protocollo.

2. In caso di mancato accordo, per qualsiasi controversia che dovesse insorgere in ordine all’interpretazione e/o esecuzione del presente protocollo è competente a decidere il Foro di Firenze, con esclusione di ogni altro.

  1. La presente convenzione verrà sottoscritta in modalità digitale e registrata solo in caso d’uso. In tal caso le spese di bollo e di registrazione saranno a carico della parte richiedente.

     

Pisa, 5 febbraio 2008

 

REGIONE TOSCANA - Il Vicepresidente Federico Gelli

PROVINCIA DI PISA - L'Assessore Patrizia Marchetti

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PISA - Il Rettore Giulio Pasquali

POLO TECNOLOGICO NAVACCHIO - Il Presidente Alessandro Giari

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